Mai più in difesa della legge 194

Immaginate che da domani abbiamo una legge sulle unioni civili. Immaginate che nella legge ci sia un articolo in cui è scritto che tutti gli addetti ai lavori possono, “per motivi di coscienza”, esimersi dalle procedure atte a stabilire il contratto di matrimonio o unione. Ma, prima, trovatemi una coscienza uguale a un’altra. Ognuno, ognuna, … Continua a leggere Mai più in difesa della legge 194

Allarme interruzione volontaria di gravidanza all’Ospedale Bassini di Milano

Il caso dell’Ospedale Bassini di Milano, dove tutti i medici rifiutano le cure per cosiddetti motivi di coscienza, e del ricorso al volontariato di un medico in pensione perché il servizio di IVG non sia sospeso. “Il vero problema è l’obiezione di coscienza”, dice Spreafico. “Aveva un senso quando è stata varata la legge 194, ma non oggi. Credo che chi sceglie di fare in ginecologo in ospedale non debba potersi sottrarre, proprio come avviene in altri paesi europei dove l’interruzione volontaria di gravidanza rientra nei doveri di ogni ginecologo”.

Un'inchiesta sull'aborto

“Grazie per il vostro servizio e per le informazioni che date, ma vi devo comunicare che il servizio di interruzione volontaria di gravidanza al Bassini è sospeso”. È una donna che scrive all’indirizzo di Consultoria, un servizio autogestito da donne per donne che ha sede in via dei Transiti a Milano e che offre informazioni e momenti di confronto su contraccezione, interruzione di gravidanza, gravidanza e parto, violenza e stalking. Sul loro blog ci sono indirizzi e orari degli ospedali che fanno IVG a Milano e comuni limitrofi, compreso quello dell’Ospedale Bassini che accoglie le richieste per Cinisello Balsamo e Sesto San Giovanni.

È la metà di luglio quando le operatrici di Consultoria ricevono la segnalazione e si attivano per verificare. La conferma arriva dall’ambulatorio di ginecologia del Bassini: una seduta è programmata per il 14 luglio e un’altra per il 25 agosto. A questo punto lanciano l’allarme sul web…

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Metti un giorno in consultorio

Prima o poi qualcuno dovrà rendere conto di tutto questo.

Un'inchiesta sull'aborto

Questa mattina sono andata al consultorio pubblico della mia zona, nella città di Milano, per una visita ginecologica. Appena entrata, mi sono trovata davanti a questa scena.

Una donna di 43 anni chiedeva – ma è più corretto dire che implorava – di essere aiutata. Il medico di base aveva rifiutato di rilasciare il documento che attesta lo stato di gravidanza della donna e la sua volontà di interromperla. Documento chiamato “certificato IVG” con termini impropri, dal momento che la legge recita: «ll medico di fiducia, di fronte alla richiesta della donna di interrompere la gravidanza sulla base delle circostanze di cui all’articolo 4, le rilascia copia di un documento, firmato anche dalla donna, attestante lo stato di gravidanza e l’avvenuta richiesta».

La segretaria del consultorio stava argomentando con foga che prima di tre giorni non aveva posto.

La signora aveva le lacrime agli occhi per la disperazione: 43 anni, tre figli, operaia. 11 settimane di gravidanza calcolando l’ultima mestruazione, quindi al limite…

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Da Strasburgo a Roma. La politica e il diritto alla salute delle donne nell’accesso a contraccezione e aborto

Un'inchiesta sull'aborto

Il recente voto al Parlamento europeo sul Rapporto Tarabella e le vicende locali che hanno visto la protesta preventiva di donne e associazioni romane sulla eventualità di un primario confessionale all’Ospedale San Camillo di Roma sono state l’occasione per porre all’attualità il problema dell’applicazione della legge 194 in rapporto a tassi sempre più alti di obiezione di coscienza.

Il Rapporto Tarabella è stato approvato, il 10 marzo scorso, con un emendamento che ribadisce la pertinenza dei singoli Stati nelle politiche in materia di salute sessuale e riproduttiva. Pertinenza già prevista dai trattati, ma a cui una posizione politica più ferma dell’assemblea avrebbe dato una direzione precisa.

Al San Camillo di Roma invece la decisione è sospesa. La nomina prevista per il 13 marzo è stata rinviata al 31 in quanto il presidente di commissione non si è presentato per motivi familiari. Non sappiamo quanto sul rinvio abbiano pesato le proteste “preventive” – le 5000…

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Caro PD, non tradirci di nuovo!

Diritto all'aborto: il 9 marzo il voto del Parlamento europeo. L'incognita del Pd Vi invito a sottoscrivere questa petizione lanciata da Laiga e Vita di donna in vista del 9 marzo prossimo, giorno in cui il Parlamento europeo voterà sul "Rapporto Tarabella", che potrebbe darci strumenti per fare valere il diritto all'aborto anche nel nostro Paese. Un diritto che … Continua a leggere Caro PD, non tradirci di nuovo!

Dopo Estrela, Tarabella – diritti riproduttivi in Europa

Avevo già provato a condividere l'articolo di Simona Sforza con lo smartphone, ma non si capiva niente! Correggo il post con più informazioni. Simona aveva scritto di come in Commissione Diritti della Donna e Uguaglianza di Gender della Unione Europea "si tenti" di ottenere una dichiarazione/posizione unitaria e precisa da parte dell’UE, in materia di interruzione volontaria … Continua a leggere Dopo Estrela, Tarabella – diritti riproduttivi in Europa

Analisi “Relazione sullo stato di attuazione della legge 194 del 1978” 2014

Sulla base di calcoli statistici il Ministero della salute afferma che il numero di non obiettori è sufficiente a garantire l'applicazione della legge e scarica la responsabilità del disservizio sulle Regioni. La Relazione sullo stato di attuazione della legge n. 194 del 1978 presentata il 15 ottobre 2014 dal Ministero della salute smentisce dunque le … Continua a leggere Analisi “Relazione sullo stato di attuazione della legge 194 del 1978” 2014