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Arriva la Ladyfest a Milano 6-8 giugno

A fine settimana tre giorni fitti-fitti per il programma della Ladyfest, il festival queer e femminista di cultura indipendente.

Per la prima volta a Milano, dal 6 all’8 giugno, allo Zam di via Santa Croce 19 (zona Ticinese)

workshop, incontri, performance, concerti, proiezioni su corpi, sessualità e piacere

Il festival queer e femminista, nato nel 2000 negli Stati Uniti, prenderà il via nello spazio liberato Zam di via Santa Croce 19 (zona Ticinese). Al centro dell’happening il desiderio di indagare il corpo, le relazioni e la sessualità. Per tre giorni ci saranno laboratori, incontri, concerti, proiezioni e performance che daranno la possibilità di scoprire, a chi parteciperà, nuove possibili forme di relazione. Si potrà sperimentare in sicurezza – una sicurezza non repressiva e non normativa– in un luogo protetto che mescola i generi e performa le identità, lontano dal sessismo quotidiano, dall’omofobia e dalla transfobia. Continua a leggere “Arriva la Ladyfest a Milano 6-8 giugno”

Pubblicato in: Agenda, Diritti riproduttivi

Riepilogo fatti e notizie su aborto e salute riproduttiva

Questo post è un breve riepilogo di avvenimenti, assemblee e incontri sul tema dell’aborto e della salute riproduttiva

Domenica 6 aprile a Milano

Assemblea nazionale promossa da Women are Europe, dopo le numerose manifestazioni del 1 febbraio e dell’8 marzo scorso in solidarietà con le donne spagnole per protestare contro la riforma Gallardon sull’interruzione di gravidanza.

Il nome della rete WEA sottolinea che il tema della libertà procreativa è un tema di politica europea.

L’obiettivo delle organizzatrici dell’assemblea è “incontrarci per conoscerci meglio, di persona, e per scambiarci pensieri e progetti intorno a: AUTODETERMINAZIONE, SESSUALITA’, ABORTO e SALUTE RIPRODUTTIVA”.

L’obiettivo è anche trovare argomenti e prassi comuni in vista della macabra processione che si svolgerà a Milano la settimana successiva…

Sabato 12 aprile a Milano

E’ indetta una processione da parte del Comitato No 194. Analisi e notizie sul sito di OGO – Obiettiamo gli obiettori, che prefigura lo scenario:

“Macabra marcia del Comitato No194 il 12 aprile nelle strade di Milano. Con croci insanguinate addobbate con fetini morti e litanie colpevolizzanti per scacciare il demonio, questi integralisti non si accontenteranno di stazionare davanti agli ospedali, come fanno ogni primo sabato dei mesi dispari, ma tenteranno di imporre la loro presenza lugubre e opprimente nel centro della città”.

Da anni OGO attua un conflitto frontale con i preganti del sabato mattina, opponendo alle immagini di feti sanguinolenti cartelli che rivendicano autodeterminazione. E’ pure questa una strategia, la rispetto anche se non la sento mia come pratica, perché mi sembra di dare accreditamento politico ad una follia fondamentalista che consuma la sua efficacia nel momento stesso in cui si esprime.

D’altra parte i fondamentalismi non vanno presi alla leggera e forme di denuncia e contrasto sono necessarie, come dimostrano la Spagna di Gallardon e l’Europa che ha bocciato il Rapporto Estrela. Continua a leggere “Riepilogo fatti e notizie su aborto e salute riproduttiva”

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L’ambiguo materno

L’AMBIGUO MATERNO è un convegno promosso da Femminile Maschile Plurale e Libera Università della Donne di Milano in collaborazione con la Fondazione Biblioteca Classense con l’intento di indagare la grande questione del materno, fuori e oltre gli stereotipi sulla “naturalità” dell’essere – la donna – prima di tutto madre.

21 e 22 marzo 2014 – Sala Muratori della Biblioteca Classense – Ravenna

  • Esiste l’istinto materno? Si è madri naturalmente o culturalmente?
  • La naturalità della maternità conviene alle donne?
  • Chi sono le childfree o childless ? Esistono solo in Usa o anche in Italia?
  • E’ – questa del materno – solo una questione storica e politica, o anche antropologica?

Il convegno/ seminario propone uno spazio di studio, riflessione, confronto, nel solco delle esperienze seminariali di Femminile Maschile Plurale, con una fase di studio in una sessione pubblica (21 marzo pomeriggio), a cui fare seguire, subito dopo, una fase di riflessione e confronto, aperta a chiunque voglia approfondire (22 marzo mattina).

Venerdì 21 marzo, a partire dalle ore 15

Le aporie del materno nel femminismo italiano

Lea Melandri, Università delle Donne di Milano

La mostruosità delle non-madri: una su cinque non lo fa

Eleonora Cirant, Scrittrice

Le donne nello spazio pubblico. Come la mettiamo con “ il materno”?

Vanessa Maher, Università di Verona

Nel nome della madre. Breve storia per immagini

Serena Simoni, Femminile Maschile Plurale 

Sabato 22 marzo, a partire dalle ore 9.30

Seminario di approfondimento e dialogo delle/dei partecipanti con le relatrici.

Al Convegno/Seminario, che ha il patrocinio dell’Assessorato alle Politiche e Cultura di genere del Comune di Ravenna, la partecipazione è gratuita.

Per ragioni organizzative si consiglia l’iscrizione Marinamannucci58@gmail.com

Cell. 339 7028364 dalle 13 alle 14, dalle 19 alle 20.

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A cosa serve una Casa delle donne a Milano?

Sabato 8 marzo sarà inaugurata la Casa delle donne di Milano, in via Marsala 8. Sarà una grande festa, con musica, teatro, arte, dibattiti, cinema, benessere e buffet di auto-finanziamento. Si potranno visitare gli ambienti, conoscere chi ha ideato e realizzato il progetto, fare la tessera della Associazione Casa delle donne, costituitasi nel 2012 per partecipare al bando  indetto dal Comune di Milano per l’assegnazione di spazi.

Fra i 36 eventi che compongono il programma è previsto, alle 18.30, un dibattito coordinato da Marina Piazza cui sono state invitate alcune giornaliste e blogger: Claudia de LilloCamilla GaiaschiCarlotta JesiLuisa Pronzato, e la sottoscritta. Due le domande su cui Marina ci inviterà a riflettere e discutere:

  • come vedete, dal punto di vista della vostra età e del vostro punto d’osservazione, l’apertura della casa delle donne?
  • qualè il tema-problema che più vi inquieta/vi infastidisce/vi piace nel rapporto delle donne con ciò che circonda?

Domande complesse su cui provo a fare qualche ipotesi. Continua a leggere “A cosa serve una Casa delle donne a Milano?”

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Donne a Milano 1950-1975 – Enciclopedia delle donne presenta il progetto

mercoledì 11 dicembre 2013 ore 18 – Milano, Cascina Cuccagna

enciclopediadelledonne.it racconta il suo progetto:

>> un neon >> Milano >> una mostra >> verso il museo delle donne

“La signorina Kores e le altre: donne a Milano 1950-1975” Continua a leggere “Donne a Milano 1950-1975 – Enciclopedia delle donne presenta il progetto”

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Amore e violenza di Lea Melandri

Mercoledì 27 novembre alle 18 Lea Melandri è alla biblioteca del parco Sempione di Milano per una discussione del suo libro “Amore violenza”

Esiste un legame insospettabile tra amore e odio, tra amore e violenza: l’uomo si accanisce sul corpo che gli ha dato la vita, le prime cure, le prime sollecitazioni sessuali. Occorre dunque interrogarsi su che cosa è stata nei secoli e che cosa è oggi la famiglia, sui vincoli di dipendenza che crea, sulla mutata condizione delle donne, divise tra casa e lavoro, sulla difficoltà degli uomini ad affrontare una libertà femminile finora sconosciuta. Nello stesso tempo si assiste oggi a un protagonismo delle donne nella vita pubblica, dove sono venuti alla ribalta veline, escort, «donne-tangente», scambi tra sesso, denaro e carriere che hanno investito alcune delle massime cariche dello Stato. Un fenomeno inedito che solleva interrogativi inquietanti: i corpi che vediamo in scena sono corpi liberati o prostituiti, donne che si sono appropriate della loro vita e ne dispongono liberamente, o schiave volontarie che pensano di poter usare a loro vantaggio quella che è stata storicamente la condizione della loro minorità sociale, culturale e politica?

Lea Melandri, Amore e violenza. Il fattore molesto della civiltà, Bollati Boringhieri 2011.

Lea Melandri negli anni settanta insieme allo psicoanalista Elvio Fachinelli ha dato vita alla rivista «L’erba voglio», una delle voci più libere e incisive del dissenso politico-culturale e della critica antiautoritaria della società.

Nello stesso periodo ha preso parte attiva al movimento delle donne.

Dal 1987 al 1997 ha diretto «Lapis. Percorsi della riflessione femminile», periodico nato dall’esigenza di «occupare il luogo che sta tra la stampa di stretto uso politico e la saggistica femminista».

Attualmente tiene corsi presso l’Associazione per una Libera Università delle Donne di Milano, di cui è stata tra le promotrici fin dal 1987.

Ha pubblicato fra l’altro: L’infamia originaria (1977, nuova ed. 1997) ; Lo strabismo della memoria (1991); Una visceralità indicibile. La pratica dell’inconscio nel movimento delle donne degli anni settanta (2000); Preistorie. Di cronaca e d’altro (2004). Per Bollati Boringhieri: Le passioni del corpo. La vicenda dei sessi tra origine e storia (2001); Come nasce il sogno d’amore (2002).

 

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“La costruzione della maternità” alla Scuola estiva della SIS 2013

Ci vediamo a Firenze!

“La costruzione della maternità. Storia, scienza, riflessione femminista” 

Firenze dal 28 Agosto al 1 Settembre

L’edizione 2013 della Scuola Estiva della SIS è dedicata alla maternità declinata secondo vari aspetti: come fatto sociale, al centro di linguaggi molteplici che hanno normato e in definitiva costruito comportamenti individuali e familiari, ruoli e identità di genere; come immaginario simbolico ma anche come esperienza, mutevole e plurale, dotata di forti implicazioni soggettive: snodo, in positivo o in negativo, di autorappresentazioni, memorie, narrazioni, scritture soggettive delle donne.

La nostra attenzione si appunterà su alcuni dei più significativi ambiti storici di costruzione della maternità, che percorrono variamente il campo di tensione tra corpo e mente, «natura» e «cultura», individui, famiglie, società e istituzioni: la scienza medica, il diritto, i media, la teoria politica, la narrazione di sé.

Altre info sul sito della SIS

Programma

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Incontro con la ministra Josefa Idem

Mi piace la ministra per le pari opportunità Josefa Idem. L’abbiamo incontrata giovedì 6 2013 giugno a Milano, dove un numero consistente di associazioni ha ricevuto una prima convocazione con l’obiettivo di costruire decisioni politiche dal basso e ascoltare chi opera sul territorio in contrasto alla violenza di genere, contro sessismo omofobia e transfobia. Ho trovato spontanea e sincera la sua attenzione, semplici e dirette le sue parole. Si è trattato di un primo “giro di tavolo”. Marina Piazza, sua collaboratrice, ne ha annunciati altri. Ha detto dopo averci ascoltate (trascrivo dai miei appunti): Continua a leggere “Incontro con la ministra Josefa Idem”