Pubblicato in: Ho visto, ho letto

Una rosa è una rosa è una rosa

Il nome di una donna uccisa dalla violenza maschile per ogni rosa piantata nel giardino della biblioteca San Giorgio a Pistoia dalle donne della Rete 13 febbraio. Il 29 dicembre qualcuno ha voluto stuprare il roseto dedicato alle donne vittime del femminicidio, sradicando alcuni fiori e gettando via le targhe con i nomi.

E’ un gesto che colpisce per la sua violenza simbolica e che avviene in giorni in cui di femminicidio si parla tanto anche in televisione. Non è il caso a cucire insieme l’immagine di queste rose calpestate con le reazioni per il volantino di un prete italiano assatanato e sessuofobo e con le manifestazioni di massa in India contro la violenza sulle donne. Non è un caso ma un filo rosso che conosciamo bene.

Le rose erano state piantate il 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza di genere. Ricevo e volentieri rilancio il racconto di Antonella Cotti, della Rete 13 febbraio.

Il giardino della biblioteca rappresentava un luogo dal forte valore simbolico, perchè frequentato da molti ragazzi/e e perché depositario di una cultura che voremmo cambiare. Avevano partecipato in tanti e tante a quell’iniziativa, generi e generazioni diverse ma accomunate da un chiaro desiderio di rifiutare la violenza contro le donne e tutto cio che la produce.

Oggi veniamo a conoscenza di questa azione realizzata da mani arroganti e scomposte, livorose e al tempo stesso chiaramente impotenti. Si sradica una rosa perchè non si puo piu controllare, assoggettare, addomesticare l’iniziativa femminile.

Non è un caso che questo gesto vile e becero arrivi all’indomani della manifestazione di Lerici che, senza appello, denuncia e condanna un prete e una chiesa troppo complici del pensiero che genera la violenza contro le donne. Un atto vandalico che è, al tempo stesso, specchio del tentativo patetico di sopraffazione.

Non ci fermeranno: le nostre iniziative per costruire un paese che sappia amare e rispettare le donne – nella cultura come nelle azioni politiche – continueranno rafforzate dalla consapevolezza che non siamo sole, che tante altre donne, e finalmente anche alcuni uomini, kindietro non tornano.

RETE 13 FEBBRAIO PISTOIA” http://iltirreno.gelocal.it/pistoia/cronaca/2012/12/29/news/vandali-nel-roseto-in-memoria-delle-donne-vittime-di-femminicidio-1.6266267

Autore:

@Ele_Cirant - giornalista pubblicista, bibliotecaria, web content editor, video-maker. Argomenti: diritto alla salute e salute riproduttiva, contrasto alla violenza di genere, studi di genere, cittadinanza attiva

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