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Ora che l’utero è mio, come lo gestisco? Intervista sulla GPA a Sara Catania Fichera

Pubblico qui alcune delle interviste e testimonianze di cui mi sono avvalsa per l’articolo pubblicato nel volume collettivo Utero in affitto o gravidanza per altri? Voci a confronto (Franco Angeli, 2017), a cura di Lidia Cirillo, AAVV.

Intervista a Sara Catania Fichera1

femminista, architetta, antispecista, vegetariana, dividua2, mamma affidataria e lunadiga3, singola e in coppia, una e tante. Mi piace usare le parole inventate da chi ha la fantasia e il coraggio di farlo per dare nome a ciò che prima era indicibile se non per negazione. Continua a leggere “Ora che l’utero è mio, come lo gestisco? Intervista sulla GPA a Sara Catania Fichera”

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Ora che l’utero è mio, come lo gestisco? Intervista sulla GPA ad Angela Balzano

Pubblico qui alcune delle interviste e testimonianze di cui mi sono avvalsa per l’articolo pubblicato nel volume collettivo Utero in affitto o gravidanza per altri? Voci a confronto (Franco Angeli, 2017), a cura di Lidia Cirillo, AAVV.

Intervista ad Angela Balzano

ricercatrice bioeticista, filosofa politica, partecipa alla Favolosa coalizione, un gruppo di surfiste dell’autodeterminazione che tiene insieme associazioni, collettivi e singole femministe, transfemministe, queer, trans, lesbiche e gay della città di Bologna.

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Ora che l’utero è mio, come lo gestisco?

Intervento al convegno internazionale Libertà delle donne nel XXI secolo, Roma, 20-21-22 ottobre 2017 – Terza sessione “Scienza e tecnologia non sono neutre. Onnipotenza o coscienza del limite?”.

Obiettivo del mio intervento è fornire una panoramica sulle posizioni antiproibizioniste femministe in materia di Gestazione per altri.

Gli elementi che propongo qui in forma sintetica derivano da una mini inchiesta basata su interviste ad attiviste e lettura di blog in Italia, realizzata per un saggio in volume collettivo a cura di Lidia Cirillo, Utero in affitto o gestazione per altri? Voci a confronto sulla gestazione per altri (in uscita con Franco Angeli a novembre 2017).

L’obiettivo dell’inchiesta è stato di fornire un quadro degli argomenti politici ed etici di quella parte di movimento femminista contraria alla proibizione e favorevole ad una regolamentazione della pratica della Gestazione per altri. Argomenti che dimostrano l’inadeguatezza di un approccio polarizzato sì/no.

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LOTTO marzo. Gli 8 punti dello sciopero per marciare insieme. Con chi li condivide

Le donne sono soggetti politici, ma lo sono a partire da presupposti diversi, a volte antagonisti e a volte convergenti. Per questo non mi è chiaro a chi siano rivolte le domande di Barbara Stefanelli, che nel suo editoriale del 2 marzo su la 27maora chiede alle donne se sapranno continuare a marciare insieme per i propri diritti dopo le manifestazioni che si sono svolte in tutto il mondo. (Qui le molte voci raccolte intorno alle domande di Stefanelli).

 

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Storie a passo d’uomo

C’è una singolare miscela di ingredienti in questo libro. I racconti di «Storie a passo d’uomo» ti gettano in un lieve spaesamento. C’è tanta ironia, che vela e svela gli acciacchi di un’umanità dolente senza moralismo, spianando il sorriso. La bellezza si accompagna all’inquietudine e il personale al politico. C’è la morte, nella sua imprevedibile e scomposta danza con la vita.

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Lorenzin e la prestidigitazione

Beatrice Lorenzin, ministra della Salute sotto il governo Renzi, ce la ricorderemo come quella che sul tema dell’aborto e dell’obiezione di coscienza ha fatto il gioco delle tre carte. Abbiamo visto con i nostri occhi donne in fila in un corridoio d’ospedale alle sei del mattino per accaparrarsi un posto prima che fosse troppo tardi per abortire. Abbiamo ascoltato con le nostre orecchie certe amare testimonianze di ginecologi e ginecologhe messi all’angolo per avere scelto di curare. Abbiamo trascritto i racconti di medici che hanno curato donne arrivate in ospedale con l’emorraggia per un aborto fatto in casa con farmaci acquistati illegalmente in internet. Abbiamo registrato la voce di quelle che sono state maltrattate e violate nella propria dignità per avere chiesto di interrompere la gravidanza dopo i 90 giorni.

E la ministra pretende di fare scomparire tutto questo con due o tre rapide mosse di prestidigitazione. Fino a quando, e negli interessi di chi?

Articolo intero su http://www.consumieconsumi.com/la-ministra-lorenzin-e-la-prestidigitazione-dei-dati-sullobiezione-di-coscienza/

Crediti immagine: http://www.deviantart.com/art/Playing-Cards-208422264